Una villa sospesa fra terra e mare
dove l’armonia vive nei dettagli.

Nella quiete di una natura autentica e spontanea di cui l’essere umano è ammirato spettatore, in una villa sospesa fra terra e mare, gli ambienti sono pensati in sequenza, ciascuno parte di un racconto completo e coerente che ha nel pregio dei materiali e nei colori naturali il suo trait d’union.

Attraversando uno dopo l’altro gli ambienti della casa, ciò che viene raccontato, più che uno stile, è uno stile di vita. L’ambiente domestico è pensato come uno spazio fluido dove sistemi e arredi, perfettamente integrati, danno vita a un’architettura totale, in dialogo con opere e oggetti creati da artisti e artigiani contemporanei.

The entrance

L’ingresso accoglie e introduce il racconto degli ambienti successivi. Le tonalità calde del paesaggio circostante si riflettono nei materiali e nelle superfici, creando un legame con la natura e con il contesto architettonico della villa. Le stanze si articolano attorno a questo spazio centrale, che anticipa nelle forme e nei colori il mood generale.

L’ingresso accoglie e introduce al racconto degli ambienti successivi. Qui, le tonalità calde e variegate del paesaggio circostante si riflettono nei materiali e nelle superfici, creando un legame immediato con la natura e con il contesto architettonico della villa. Le stanze della casa si articolano attorno a questo spazio centrale, che anticipa nelle forme, nei materiali selezionati e nei colori il mood generale.

 

The living room 

Nel living principale, lo spazio è pensato come un luogo di incontro e contemplazione, dove la natura che entra dalle grandi vetrate diventa parte integrante della scenografia domestica. Elegantissimo e contraddistinto dai dettagli sartoriali in cuoio, il divano in versione curva offre un altissimo livello di comfort, perfetto per un salotto che diventa anche di rappresentanza.

A completare il living è il sistema Lexington, una presenza architettonica ma discreta. Caratterizzato da un’estetica contemporanea e leggera, funge al contempo da libreria e da vetrina per gli oggetti e i volumi più amati. Accanto al divano Brera, gli sgabelli Ube rappresentano un elemento di rottura, quasi opere d’arte prestate alla funzionalità di questo spazio.

Abigail Ozora Simpson

La scultura richiede forza – e non soltanto per il peso dei materiali. Abigail Ozora Simpson è una scultrice contemporanea che lavora principalmente su progetti di grande scala: gran parte della sua produzione fino a oggi è composta da sculture verticali e totemiche, ma il suo rapporto con le opere, a prescindere dalle loro dimensioni, è lo stesso, perché da ognuna di esse si sente coinvolta. Con il tempo ha iniziato a creare oggetti che trascendono il riconoscimento immediato del processo e persino del materiale, in un percorso che l’ha condotta dalla funzione alla non-funzione. Monumentali e d’impatto, le sue opere infondono un senso di calma e serenità.
“ C’è sempre una componente teatrale nel mio lavoro, forse perché in passato ho studiato da attrice ”

The dining room

La sala da pranzo si apre come la naturale prosecuzione del living, in dialogo costante con l’esterno. Le grandi aperture creano una relazione fluida con la natura che circonda la villa, in una connessione visiva, ma anche cromatica e materica con l’ambiente, per un equilibrio che sottolinea il senso di continuità tra interno ed esterno.

Al centro della sala da pranzo, tavolo e sedie Curve hanno linee morbide e rotonde che contribuiscono a generare un senso di calma e convivialità. Gli abbinamenti materici sono studiati con cura: dal marmo al legno, ai tessuti morbidi e lisci delle sedie, tutto è pensato per coinvolgere i sensi.

The kitchen

Estetica e funzionalità trovano una perfetta armonia anche in cucina, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un ambiente raffinato e accogliente. Le tonalità neutre, in continuità con gli altri ambienti della villa, esaltano la matericità dei piani e la luminosità delle superfici, mentre le grandi finestre mantengono un contatto costante con l’esterno.

Design contemporaneo, funzionalità, materiali all’avanguardia: Shape è l’assoluta protagonista di questo ambiente. L’isola centrale, con il suo elegante piano in legno, diventa un punto focale intorno al quale gravitano le attività, trasformando il gesto del cucinare in un rituale estetico oltre che pratico.

Marco Minetti

Gli oggetti in ceramica hanno molto da raccontare. Innanzitutto attraverso i materiali, che determinano come qualcosa appare, si percepisce e si usa. Poi attraverso la forma. Artista della ceramica che lavora in California, formatosi in Corea sulle tecniche antiche, Marco Minetti trae ispirazione dall’energia intangibile di forme arcaiche nate dalla necessità – pure, funzionali e oneste. Tutto è fatto a mano, dallo scavo delle argille locali al lavaggio della cenere di legno usata negli smalti, in un processo quasi meditativo. La sua pratica cerca di catturare il momento presente onorando al contempo il passato: le sue collezioni diventano così un invito a dialogare con la terra, e al contempo stabiliscono un legame con una saggezza antica.
“ Credo che questa sia la cosa più importante – che anche dopo che i pezzi hanno lasciato le mie mani possono diventare un catalizzatore di connessioni, qualcosa di più profondo ”

The outdoor living room

Gli spazi all’aperto sono la naturale estensione della casa, luoghi caratterizzati dalla stessa eleganza degli interni, ma immersi nel paesaggio. Qui il comfort incontra la spontaneità, e l’esperienza domestica si apre alla natura circostante, trasformando il tempo all’aria aperta in un rituale di benessere.

Le sedute sono quelle della collezione Ketch, che con le sue linee solide e i volumi generosi si ispira al mondo della nautica. Accanto a esse, i vasi Crew e la poltrona Le Club in versione outdoor arricchiscono il patio con dettagli scultorei e sofisticati, capaci di dialogare con l’architettura e con la natura circostante.

Formworks

«Non c’è una differenza sostanziale tra artista e artigiano», era solito dire Walter Gropius agli studenti del Bauhaus, la scuola d’arte che fondò a Weimar. Un principio che vale ancora oggi per Jon Llewelyn di Formworks, graphic designer e artista astratto che esplora la relazione tra forme, colori, pieni e vuoti. Nel corso degli anni, le sue opere dal segno fortemente geometrico hanno assunto uno stile più libero ed espressivo, che combina conoscenza e intuizione. Ispirato dagli interni contemporanei, dall’architettura, dai mobili e dalle lampade di metà Novecento e dal movimento Bauhaus, Llewelyn riesce a far prendere vita a forme e colori.
“ Il mio lavoro si fonda sulla relazione tra forme, oggetti, linee, pieni e vuoti. È istintivo e astratto ”

The second living room

Il secondo living si distingue da quello principale per il carattere più intimo e raccolto. È il luogo della calma, pensato per i momenti in cui ci si vuole ritagliare tempo per leggere, conversare o semplicemente abbandonare al silenzio. La luce naturale entra più morbida, filtrata da aperture che disegnano un’atmosfera soffusa e rilassante.

The hall

Il passaggio dalla zona giorno alla zona notte è fluido, grazie alla luce naturale che accarezza le superfici curve di tavolo e poltroncine. La boiserie in lino crea una sequenza visiva che conduce lo sguardo verso la zona notte e oltre, fino alla grande finestra affacciata sul paesaggio. Il ripetersi di forme e finiture genera un senso di continuità e armonia, come in una coreografia silenziosa.

Master bedroom

La camera principale è pensata come un involucro accogliente, dove le tonalità calde della terra e la ricchezza materica dei rivestimenti trasformano lo spazio in un rifugio intimo, in cui ogni dettaglio contribuisce a creare un’atmosfera di calma e protezione. La qualità tattile di lino e bouclé convive con le finiture cuoio, vetro e legno massello di complementi sofisticati che trasformano la camera da letto in una suite esclusiva.

Boiserie e ante rivestite in lino avvolgono le pareti, mentre il letto Brera porta in primo piano le qualità tattili del tessuto, unite alla voluttuosa preziosità di dettagli couture, come gli inserti in cuoio ispirati al mondo della moda.

Esmé Hofman

La cesteria è uno dei mestieri più antichi e diffusi della storia dell’umanità. Oggi, proprio come cinquemila anni fa, le tecniche dipendono dal materiale utilizzato e dalla funzione dell’oggetto, spiega Esmé Hofman. La designer si è formata alla scuola tedesca, una delle uniche due rimaste in Europa, dove ha imparato diverse tecniche come la lavorazione del salice, l’intreccio per l’arredo, il basketry design e la cesteria in canna d’India. Artigiana contemporanea, non teme di spingersi oltre i confini dell’artigianato tradizionale, esplorando nuove possibilità creative per studiare modi di fare nuovi e diversi.
“ Trovo ispirazione negli artigiani del passato e nei loro oggetti. Anche la natura per me è una grande fonte di ispirazione ”

The wardrobe

L’area degli armadi è concepita come un ambiente a sé stante, non più semplice spazio di servizio ma stanza dedicata all’organizzazione e al piacere di vivere gli oggetti personali. Qui la funzionalità si intreccia con l’estetica, trasformando la quotidianità in un gesto di cura verso se stessi.

Gli armadi con ante in vetro convivono con il sistema notte a montanti nella configurazione a soffitto, creando un ritmo architettonico elegante e leggero. Abiti e accessori rimangono a vista, esposti come in una galleria privata, contribuendo a un racconto di gusto che riflette la personalità di chi abita la casa.

The guest bedroom

La camera da letto è progettata con la stessa attenzione e coerenza stilistica che contraddistingue l’intera abitazione. Nulla è lasciato al caso: dalle boiserie in lino chiaro alle forme morbide e curve degli arredi, fino agli oggetti decorativi, tutto contribuisce a mantenere continuità con gli altri ambienti – per uno stile riconoscibile che rende fluido il passaggio da una stanza all’altra.

La camera da letto è progettata con la stessa attenzione e coerenza stilistica che contraddistingue l’intera abitazione. Nulla è lasciato al caso: dalle boiserie in lino chiaro alle forme morbide e curve degli arredi, fino agli oggetti decorativi, tutto contribuisce a mantenere continuità con gli altri ambienti – per uno stile riconoscibile che rende fluido il passaggio da una stanza all’altra.

THE STYLEBOOK

Lo Stylebook rappresenta la massima espressione del gusto e dello stile Poliform. In questo racconto visivo, sistemi e arredi Poliform si integrano dando vita a un’architettura totale. Nuove creazioni e pezzi iconici dialogano con ceramiche, dipinti e sculture, facendo assumere al gusto una valenza concreta e dando vita a un universo in cui nulla è lasciato al caso, e l’impegno per la qualità è assoluto.
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