Paola Navone

Dopo la laurea nel 1973, lavora come art director (1975-79) a CentroKappa: progettazione e sviluppo dell’immagine, degli strumenti di vendita, dei punti vendita, delle mostre e delle iniziative speciali. In questo periodo collabora con Alessandro Mendini alla rivista “MODO”.
Dal 1979 incontra, e la sua collaborazione continua tuttora, Abet e i suoi laminati e scopre la passione per la decorazione delle superfici rigide. Degli stessi anni, insieme alla ricerca per il Centro Studi Domus sul tema “Industria e decoro”, l’inizio della collaborazione con Alchimia e con Sottsass, Branzi, Guerriero. Knoll International le chiede di progettare una serie di mobili. Nell’82-84 progetta oggetti per Alessi, diventa consulente di Abet Laminati, partecipa alla ricerca di Guido Jannon sul tema dell’innovazione insieme al gruppo marketing advance di Régie Renault. Tiene lezioni alla facoltà di architettura di Reggio Calabria (decoro industriale) e Firenze (il progetto della superficie), mentre nell’84 tiene un corso sulle tendenze del design a stilisti di moda del C.P.F di Modena e collabora con la Società Immagine Industriale nel settore dell’evoluzione del prodotto nei settori tessile, ceramico, del mobile. Con Daniel Rozensztroch partecipa al progetto “Escape Center, mentre l’anno successivo si occupa di “evoluzione dei segni nell’elettronica” con Guido Jannon e Franco Raggi.
Negli anni tra il 1985 e il 1988 una svolta nel suo approccio alla creatività: diventa consulente per la costruzione dell’immagine e del prodotto di Filippine, Indonesia, Malesia, Thailandia per conto di Unido e Banca Mondiale. Da questa attività scaturiscono mostre, convegni, consulenze.
Nel 1988, con Giulio Cappellini crea Mondo (dal design di mobili e oggetti al progetto immagine, dal marketing alla gestione dello staff creativo).
Tra il 1988 e il 1998, esplode letteralmente in moltissime iniziative legate al design, alla decorazione d’interni, alla progettazione, e culmina con l’entrata nel mondo della moda: in Piazza Sempione, come già per Mondo sviluppa il concept del marchio, dei punti vendita, della show-room, a Milano (con show-room a Roma, Dusseldorf e Tokyo).
Dal 1995 al 1999 inizia la collaborazione con diverse aziende prestigiose dell’arredo italiano, collaborazioni che si fanno ancora più numerose a partire dal 2000.
Nel 2006: nuovi progetti per Poliform.
A Parigi si è appena inaugurato lo shop-bijoux di Salviati, primo di una serie di quaranta punti vendita. E negli Stati Uniti si stanno terminando sette nuovi punti vendita del marchio Piazza Sempione. 

PREMI E RICONOSCIMENTI 
1983 Osaka: International Design Award 
1999 Parigi: Prix d’éxcellence di Marie Claire Maison 
2000 Colonia : Designer dell’anno attribuito da Architektuur & Wohnen 

ALLESTIMENTI E MOSTRE
1975/79 Mostra mercato di Naj Oleari “Gli anni 50” e “La sedia di materiale plastico” "Identità per gli artificiali”, presentata alla XVI Triennale di Milano 
1980 “L’oggetto banale” per la Biennale di Venezia, in collaborazione con Alessandro Mendini, Daniela Puppa, Franco Raggi
1983 “Mangiare con gli occhi”, con Kazuko Sato a Centrodumus Milano
1985 “Cibo e piante”, a Manila
1996 “Philippines” ai magazzini Printemps di Parigi
1997 “Soft touch” al salone dell’ambiente di Francoforte “Italia in Cina”, a Pechino per Federtessile
1999 “Le misure della convivialità” e “By name” per Pitti Immagine Casa a Firenze
2000 “North-South-East-West” e “Nuove trame” per Pitti Immagine casa a Firenze
2001 “Remix” al salone dell’ambiente di Francoforte “Ritratti d’autore” per Pitti Immagine casa a Firenze
2002 “Per filo e per segno” a Palazzo Carignano di Torino
2003 “Digital Print: una nuova generazione di superfici” alla Triennale di Milano
2004 “Pitti Immagine casa” concept dell’edizione 2004 alla Fortezza da Basso di Firenze
“Hard & Soft” per Incontri ad Abitare il Tempo, Verona
2005 “Villéage” concept al Salon Du Meuble di Parigi;
“Waterbar” allestimento a Ambiente a Francoforte
“HeimTextile” allestimento fieristico a Francoforte.
“Textures & Materials” fuorisalone area Studiopiù a Milano
“Visioni amoderne” Triennale di Milano
“ Doppio Gioco” per Abitare il tempo a Verona.